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I risultati > Resoconto 2010
TIBET
Finalmente quest'anno abbiamo ricevuto i visti d'entrata e siamo riusciti a ritornare nei "nostri" villaggi. Negli ultimi due anni, per motivi diversi, non eravamo riusciti ad ottenere il visto e di conseguenza non avevamo potuto recarci in Tibet.
La situazione generale è abbastanza buona, non ci sono stati grossi cambiamenti ma i controlli da parte delle autorità governative sono sempre più frequenti.
La popolazione vive la sua povera e dura vita in un territorio situato sopra i m 4500, arido, ventoso e semidesertico.
Uno dei problemi rimane quello di trovare le pasture, se così si possono chiamare, dove far pascolare mandrie e greggi.
Questi animali sono praticamente la loro unica fonte di introito e la desertificazione presente anche in Tibet li costringe ad un lavoro sempre più duro alla ricerca dei poveri e magri pascoli.
Gli ultimi inverni non sono stati troppo freddi e le mandrie sono sopravvissute senza grosse perdite.
Le famiglie stanno abbastanza bene, molte case sono state abbattute e con parte del materiale recuperato sono state ricostruite delle nuove abitazioni più luminose ma fortunatamente sempre nel loro stile tipico.
Tutti i bambini devono ora frequentare la scuola governativa e non sono più autorizzate le piccole scuole situate nei paesini dove gli alunni seguivano i corsi dei primi due anni ed avevano la possibilità di tornare a casa tutte le sere.
Ora risiedono per mesi e mesi nella scuola principale e tornano a casa solo durante le vacanze. Le distanze non sono grandi ma l'assenza di qualsiasi mezzo di trasporto rende impossibile rientri giornalieri.
La strada che transita nella pianura sottostante è in rifacimento e tra poco anche questa importante arteria verrà asfaltata.
Già ora il fondo in terra battuta è liscio e consente spostamenti veloci riducendo di molto i giorni di spostamento.
Bisogna anche ricordare che ben pochi tibetani posseggono mezzi di trasporto, chi ne ha possiede per lo più piccoli trattori per i lavori nei campi ma la stragrande maggioranza si serve ancora di carri trainati da cavalli.
Il monsone che ha devastato l'Asia questa estate non ha causato grossi danni in questa regione; anche qui tutte le case hanno il tetto piatto in terra battuta e non reggerebbero grandi piogge.
Speriamo che l'inverno non sia troppo freddo e che la gente riesca a trascorrere questi lunghi mesi senza troppe difficoltà.
NEPAL
La situazione in Nepal è ben differente: disordine, scioperi, caos ed instabilità politica crescono a dismisura. La costituzione, che doveva essere scritta da mesi, non è ancora pronta; forti lotte intestine tra i vari partiti rimandano un momento così importante e decisivo per il futuro di questo povero Paese. Troppi intereressi privati prevalgono sul bene comune.
Nelle valli la situazione è più tranquilla e si possono fare dei bellissimi trekking approfittando della natura e dei paesaggi che ti lasciano senza fiato.
Alcune immagini scattate nella valle del Solu Khumbu dove la vita scorre al ritmo degli spostamenti a piedi ed i trasporti si effettuano ancora a spalla o su animali.
Il nostro programma di adozioni
a distanza per ragazzi ed anziani procede molto bene; alcuni scolari si sono trasferiti con le famiglie, alcuni anziani hanno raggiunto la loro ultima meta.
Francesca ha potuto conoscere personalmente il suo patrocinato ed aiutarlo in modo speciale in quanto affetto da problemi di salute.
Karunalaya, la casa per disabili, funziona molto bene.
I ragazzi ed il personale si sono integrati in modo stupendo e convivono in pace ed in armonia.
Alcuni ospiti sono stati operati, chi alle mani chi alle gambe, con buon successo.
Nella loro grande casa hanno spazi per giocare all'interno ed all'esterno e ricevono un'istruzione di base.
Una maestra è ora attiva, impartisce loro lezioni scolastiche e li istruisce in piccoli e semplici lavori manuali per migliorare la motricità e cercare di renderli quanto più possibile autosufficienti.
La preparazione del pasto da sempre molto lavoro a Yangzom, la mamma di Karunalaya.
Agosto
Dobbiamo ricordare con affetto e stima Wangdu Phuntsok, direttore della Namgyal Higher Secondary School di Gokarna, che purtroppo non è più tra noi.
E' stato un direttore esemplare ed un maestro di vita in questa scuola di 450 alunni.
La pace e la serenità che regnavano in questa struttura potrebbero essere d'esempio a tante scuole anche da noi.
Grazie Wangu Phuntsok
di seguito qui sotto alcune immagini dal Tibet, dal Nepal e da Karunalaya
Immagini dal Tibet
Immagini dal Nepal