Come vi avevo detto marzo è stato il mese anche della pittura della nostra grande casa.

Decisamente le norme SUVA in Nepal non sono conosciute e tantomeno applicate.

L’unica scala di bambù , con scalini più alti di un uomo è l'”impalcatura” che serve per pitturare tutta la casa.

Scalzo e ben pulito, il pittore si affaccia alle finestre delle camere, la signora dalla terrazza fa sicurezza tenendo la scala.. Al mio accenno a fare attenzione hanno risposto “Dio è con noi”.

Ora la casa è bella e pitturata

Ma ecco che a Karunalaya arriva L’UOMO RAGNO.

Misterioso si presenta e individua Nissan. Lo avvolge col suo mantello ed è fatta.

Dopo diverse settimane di esercizio e di libera interpretazione del personaggio, arriva il momento di mostrare  le proprie abilità.

E’ meglio non lasciarsi prendere troppo dal personaggio.

La casa è alta e… “chi me lo fa fare di lasciarsi scendere giù?”

Il nostro Uomo ragno lascia il posto all’UOMO NERO che con grande gioia e anche un pochino di “fifa” si cala dalla terrazza del terzo piano per sostituire le lampadine che i nostri pittori hanno dimenticato.

Che avventura, una, due volte e poi non avrebbe smesso più.

Ora le lampadine sono sistemate ma il nostro uomo nero è sfinito, e si rilassa accerchiato dalle sue ancelle che a questo punto non possono che adularlo.

A Urgen è andata  bene anche questa volta ma il merito sotto sotto  va a Cesare che con quei bimbi si diverte troppo e trasmette loro le sue infinite conoscenze sulla montagna, sulla vita , li coccola come un vero nonno!

Grazie Cesare da parte di tutti noi!

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