Sono a Karunalaya dall’11 di marzo. Una partenza sofferta e incerta a causa della guerra nel golfo. Ho dovuto scegliere un’altra rotta con China aerlines sopra Russia, Mongolia,  deserto del Gobi fino a Chengdu per poi raggiungere Kathmandu dopo infinite ore.

E’ sempre un piacere arrivare a Karunalaya, è proprio come ritornare in famiglia.

Subito si nota la presenza gioiosa e giocosa dei 3 piccoli, Anuska, Pryia e l’ultimo arrivato Bibek. Una vera macchietta che non perde momento per coinvolgerti nei giochi, per fare gruppo con le due piccoline e giocare alla bottega, alla casa, ai lego.

Un piacere che non c’era da tempo.


Come spesso succede anche Bhumika la maestra ha deciso di andare all’estero e ha lasciato il posto dopo soltanto pochi mesi. Un’abitudine quella di firmare contratti di almeno un anno e poi rescinderli poco dopo avere in tasca il gruzzolo necessario a partire.

Fortunatamente abbiamo trovato subito Pramila, giovane gentile e sorridente ma che soprattutto ha lavorato più di un anno in una scuola Montessori.

Ora dal primo aprile ha iniziato a Karunalaya e…. sembra veramente a suo agio.!

Scopo del mio viaggio era anche quello di seguire i lavori di pittura dell’intero immobile che urgevano da tempo.

Vi assicuro che avevo già seguito nel lontano 2017 i lavori di pittura della casa ma questa volta sono veramente impazzita.

Pitturare anche tutte le camere e gli interni con i bimbi attorno è stato difficilissimo. Pittori non rispettosi dei tempi e degli spazi ci hanno reso il lavoro veramente difficile. Appena un locale era pulito e pronto… eccoli dei nuovo dentro a rifinire, con scarpe sporche e secchielli!

Ora è fatta ma siamo sfiniti e resta ancora parecchio da pulire.

Per i bimbi è stato però un momento speciale, novità e momenti

di condivisione molto apprezzati.

A turno bimbe e bimbi hanno dormito in corridoio, tutti assieme, tra secchielli, plastiche e stracci. Vicini  vicini con Bipana che ha intrattenuto tutti con la lettura di storie.

 

 

Naturalmente in cucina si fanno i momo che questa volta sono stati perosnalizzati

Una particolare attenzione viene data agli interessi dei ragazzi. Chi pensa di rivolgersi per la propria situazione lavorativa verso la cucina, può aiutare in piccole incombenze come impastare la pasta per i ciapati o fare le omelette.

            

Lalmati che ha ormai  16 anni e a ottobre ritornerà a casa ha iniziato un apprendistato di cura delle unghie.

E’ orgogliosa e interessatissima. Per un mese e mezzo andrà nel salone scuola e al termine riceverà un piccolo diploma.

Esce da sola con il taxi alle 11.30 e rientra alle 15.30 con un gran sorriso .

Sono ancora tante le cose da imparare per affrontare la vita fuori ma si sta veramente impegnando e si assume le sue responsabilità.

     

 

Nell’era Urgen tutti collaborano e il risultato è veramente notevole. Anche i lavori più “speciali” vengono fatti col sorriso e tanta buona volontà.

 

E’ ormai quasi ora di tornare e devo dire che mi spiace . E’ la prima volta che resto così a lungo sola a Karunalaya ma mi sono proprio sentita a casa. Pensate che sono andata a Thamel solo 2 volte essenzialmente per cambiare.

Karunalaya è veramente una famiglia. I bambini si aiutano come aiutano le aunty.

Possono crescere perchè si sentono accettati , accolti .

Grazie a tutti per questo nido, per questa bolla che è Karunalaya dove si cresce protetti ma proiettati verso il futuro.

Laura

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